La medicina riabilitativa rappresenta il motore del Campolongo Hospital fin dalla sua fondazione. Le unità operative sono suddivise in base delle diverse patologie di cui sono affetti i pazienti, troviamo quindi la riabilitazione neurologica, cardiologica, ortopedica, respiratoria e urologica.

Nelle piscine e nelle numerose palestre della struttura, tutte attrezzate con gli ausili medici più recenti e idonei alle attività proposte, l’attività riabilitativa avviene sempre con un rapporto di uno a uno, un terapista per ogni paziente, e prevede percorsi personalizzati studiati e programmati al momento del ricovero da una equipe multidisciplinare, che si avvale di diverse competenze, tra le quali anche quella psicologica e logopedica.

I percorsi riabilitativi di recente sono stati riorganizzati, soprattutto per quanto concerne le attività da svolgere in fascia pomeridiana. Oltre alle sedute individuali, sono stati inseriti percorsi di gruppo che prevedono attività inerenti il recupero della funzionalità residua per i pazienti colpiti da traumi gravi, quali ad esempio l’ictus.

Un’apposita area è riservata all’addestramento delle cosiddette AVQ o “Attività della vita quotidiana”. Con l’ausilio di particolari ambienti (ad esempio la cucina), il paziente viene rieducato a utilizzare al meglio le sue capacità residue, per recuperare un livello di autosufficienza ottimale sia nelle attività domestiche che in quelle lavorative, quali cucinare, fare giardinaggio, l’ortoterapia.

Sempre per le patologie neurologiche si è sviluppato poi un laboratorio di gruppo per l’implementazione delle attività cognitive e prevede la lettura guidata assistita, la stimolazione della comunicazione interpersonale e il trattamento per il disturbo del comportamento.

La implementazione ha riguardato anche quelle attività che attengono alla “cura del sé”, alla vestizione e l’igiene personale, come ad esempio truccarsi o farsi la barba, che in pazienti con gravi deficit di movimento possono diventare un serio problema.

In questo ambito è inserito anche l’utilizzo del Lokomat, l’esoscheletro robotizzato di ultima generazione, impiegato per ripristinare la deambulazione dei gravi cerebrolesi, e che fa da supporto al laboratorio ortopedico, dove i pazienti intraprendono un percorso di rinforzo muscolare, deambulazione e standing.

Per l’area di riabilitazione cardiologica, sono stati potenziati i percorsi di walking test e spirometria.

I nuovi percorsi riabilitativi sono stati studiati dall’equipe di professionisti del Campolongo Hospital, e l’esperienza della riabilitazione di gruppo aggiunge inoltre anche benefici dal punto di vista psicologico, inserendo i degenti all’interno di un virtuoso ciclo riabilitativo che comprende anche l’intensificarsi dei rapporti interpersonali.

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