Con il termine “day surgery” (chirurgia di un giorno) si intende la possibilità clinica, organizzativa ed amministrativa di effettuare interventi chirurgici, o anche procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive o semi invasive, in regime di ricovero limitato alle sole ore del giorno od, al limite, con un solo pernottamento.

Anche se nell’uso corrente vengono assimilate, Chirurgia ambulatoriale e Day Surgery non sono sinonimi e richiedono requisiti minimi differenti, operando la prima solo in anestesia locale e/o analgesia. La day surgery è dunque chirurgia da attuare sempre in ambiente protetto e con precisi dettami regolati per legge.

Le unità di Day Surgery sono dunque dei complessi medico chirurgici a impronta specialistica autonomi, in grado di offrire nel più breve tempo possibile una prestazione chirurgica e qualificata a pazienti selezionati per i quali la degenza in clinica o in ospedale non è indispensabile né necessaria.

I pazienti usufruiscono in tale modo di una prestazione chirurgica rapida, mirata e in condizioni di assoluta sicurezza. Sul piano strettamente operativo è possibile distinguere quattro momenti nell’attuazione di un intervento in Day Surgery:

  •  La selezione del paziente, che deve avere un’età inferiore a 80 anni, essere in buone condizioni generali e non essere obeso.
  •  L’ammissione, che prevede le necessarie indagini preoperatorie (esami ematochimici, elettrocardiogramma e visita anestesiologica).
  •  La cura, ovvero il momento operatorio in senso stretto.
  •  La dimissione protetta del paziente, che prevede il controllo chirurgico ed anestesiologico.